Il Moletto di Ardenza


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Lo statuto


I - Fondazione e scopi.
Art. 1 - Nello spirito della Costituzione Repubblicana e conformemente a quanto disposto dagli artt. 36 e segg. del codice civile, è costituito, con sede in Ardenza ( Livorno ), un circolo che assume la denominazione di:
"CIRCOLO DELLA PESCA E DELLA NAUTICA DI ARDENZA"
Art. 2 - il Circolo è centro permanente di vita associativa. Gli scopi del Circolo sono:
a) Promuovere la pratica della pesca sportiva e della nautica in generale, organizzare gare, organizzare ed incoraggiare iniziative culturali, ricreative ,sportive. Promuovere azioni atte a salvaguardare il patrimonio ecologico.
Essere strumento di una sempre maggiore conoscenza turistico - sportiva di Ardenza nel più vasto contesto Nazionale ed Internazionale.
b) Conseguire tutti quelli accordi atti a garantire l'economia e la funzionalità del Circolo stesso e, in particolare, quelli riferentisi alle concessioni demaniali necessarie per lo sviluppo e la gestione degli ormeggi nel porticciolo di Ardenza. Le norme relative a questo scopo sono contenute nel Regolamento. Tali concessioni demaniali sono intestate al circolo, che ha l'esclusiva facoltà di assegnare ai soci il posto barca. Tale assegnazione può essere revocata in caso di mancato rispetto delle norme di legge, dello statuto, del regolamento, e delle delibere degli Organi Sociali.
c) Dare la propria adesione a quelle associazioni o enti che possano favorire il conseguimento dei fini del Circolo stesso.
d) Il Circolo potrà svolgere qualsiasi attività connessa o affine agli scopi suddetti, nonché compiere operazioni di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria,utili alla loro realizzazione o comunque ad essi attinenti.
e) Il Circolo è apartitico e apolitico.

II - Soci.
Art. 3- Possono far parte del Circolo tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età.
- Sono soci onorari quelli nominati tali dall'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo come dal seg. Art. 23, per i particolari meriti in favore del Circolo.
- Sono soci ordinari tutti gli altri.
Art. 4 - per divenire socio è necessario essere presentati da due soci e inoltrare domanda al Consiglio Direttivo, sottoscrivendo di attenersi al presente statuto e al Regolamento, nonché alle delibere degli organi sociali.
Art. 5 - L'ammissione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo, il quale si riserva il diritto di accogliere o respingere le domande. Il Consiglio Direttivo, comunicherà al richiedente l'esito della domanda.
- Le dimissioni da socio debbono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo, che le inserirà nel verbale delle riunioni.
Art. 6 - I soci ed i loro familiari hanno il diritto di frequentare i locali del Circolo, e di partecipare a tutte le sue attività.
Art. 7 - I soci sono tenuti al pagamento dei diritti di iscrizione, delle quote annuali e di eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie o altro, come da regolamento.
I soci onorari, per questo quanto riguarda le quote di ormeggio o gli addebiti per l'uso delle attrezzature,sono considerati come tutti gli altri soci.
Art. 8 - I soci espulsi per i seguenti motivi:
a) Quando non rispettano le disposizioni del presente statuto, del regolamento e le delibere degli organi sociali;
b) Quando si rendono morosi nei pagamenti di quanto dovuto al Circolo;
c) Quando, per qualsiasi motivo, arrechino danni morali o materiali al Circolo.
- Le espulsioni sono decise a maggioranza dal Consiglio Direttivo.
- I soci sono considerati morosi dopo tre quote mensili non pagate.

III - Patrimonio e Bilancio

Art. 9
- Il patrimoni sociale è indivisibile, ed è costituito:
1) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare del Circolo;
2) dai contributi erogati e da lasciti diversi;
3) dal fondo di riserva.
Art. 10 - Le somme versate dai soci non sono rimborsabili in alcun modo, salvo il caso di errore materiale.
Art. 11 - Il bilancio consuntivo comprende l'esercizio sociale dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno, e deve essere presentato in assemblea entro il 31 Marzo dell'anno successiv, ai sensi dei segg. Artt.15 e 27. In tale occasione dovrà essere presentato anche il bilancio preventivo.
- singoli progetti di spesa, eccedenti il 20% del bilancio di previsione, dovranno essere esplicitamente approvati dall'assemblea.
Art. 12 - L'avanzo di cassa, qualora dovesse verificarsi,sarà impiegato per iniziative a carattere culturale e sportivo, nonché per nuovi impianti o per il rinnovo delle attrezzature. L'eventuale rimanenza andrà al fondo di riserva.

IV- Organi Sociali

Art. 13
- Gli organi del circolo sono:
1) L'assemblea;
2) Il Consiglio Direttivo;
3) Il Collegio dei Probiviri
4) Il collegio dei Revisori dei Conti

V- Assemblea
Art. 14
- L'Assemblea è l'organo sovrano del Circolo,ed è composta da tutti i soci.
Art. 15 - L'assemblea:
Ha facoltà di deliberare su tutte le questioni attinenti la vita sociale;
Approva il bilancio consuntivo e quello di previsione;
Determina le quote sociali su proposta del Consiglio Direttivo;
Nomina la Commissione Elettorale, composta di almeno tre membri, che organizza le elezioni di cui al seg. Art. 20, secondo le indicazioni dell'Assemblea stessa.
Art.16 - L'Assemblea ordinaria viene convocata entro il 31 Marzo di ogni anno.
- L'Assemblea straordinaria è convocata:
1) Per iniziativa del Consiglio Direttivo
2) Per iniziativa del Collegio dei revisori o del Consiglio dei Probiviri
3) Per iniziativa della Commissione Elettorale
4) Su richiesta di almeno un quinto dei soci.
Art. 17 - L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata con avviso contenente l'ordine del giorno, affisso nella sede del Circolo almeno 15 gg. prima della data di convocazione
In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con un numero qualsiasi di partecipanti, e delibera validamente su tutte le questioni all'ordine del giorno.
- La seconda convocazione può aver lugo mezz'ora dopo la prima.
Art. 18 - L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall'Assemblea stessa.
Le votazioni avvengono per alzata di mano; a scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta la maggioranza dei presenti. Non è ammessa alcuna delega.
Le delibere dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
Art. 19 - Le delibere dell'Assemblea non possono essere contrarie al presente statuto, fatto salvo il disposto del successivo Art. 33.
VI - Organi elettivi ed elezioni
Art. 20 - Il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti sono organi elettivi.
Gli organi predetti durano in carica due anni e i loro membri sono rieleggibili.
Le funzioni di membro di ciascuno degli organi predetti sono reciprocamente incompatibili e sono completamente gratuite. Potranno essere rimborsate soltanto le spese inerenti all'espletamento dell'incarico.
Alle elezioni hanno il diritto di partecipare, in qualità di elettori e di candidati, tutti i soci. Non è ammessa alcuna forma di delega.
Le elezioni sono convocate con avviso apposto 30 gg. di anticipo alla bacheca del Circolo.
VII - Consiglio Direttivo
Art. 21 - Il Consiglio Direttivo è composto di nove membri eletti.
Possono far parte del Consiglio anche due membri designati dalla Circoscrizione Comunale locale, a parità di diritti con i membri eletti. Il Consiglio può cooptare altri membri fra i soci, fino ad un massimo di tre, a parità di diritti con i membri eletti.
Art. 22 - Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, uno o più Vicepresidenti, il Segretario, e stabilisce le responsabilità degli altri consiglieri in ordine di attività svolta dal Circolo per conseguimento dei fini sociali. Il Presidente, i Vicepresidenti e il Segretario formano la Presidenza.
Art. 23 - Il Consiglio può proporre all'Assemblea la nomina di un Presidente Onorario e quella dei soci onorari.
Le cariche onorarie, di norma, sono conferite a vita. I titolari possono, tuttavia, per gravi motivi, essere deposti dall'Assemblea. Il Presidente Onorario ha gli stessi diritti dei soci onorari, ma decade immediatamente qualora decida di accettare l'elezione ad una qualsiasi carica sociale. Ha il diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
Art. 24 - Il Consiglio nomina il provveditore, che ha il compito di tenere la contabilità delle spese correnti e di sovraintendere al buon andamento della vita sociale, nell'ambito dei compiti che il Consiglio ritiene opportuno affidargli.
Il Provveditore partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo, con voto consuntivo. La sua carica è gratuità.
Art. 25 - Il Consiglio si riunisce di norma ogni mese, e straordinariamente ogni volta ne faccia richiesta un terzo dei membri, o lo ritenga necessario la Presidenza.
La riunione del Consiglio è valida quando è presente la metà più uno dei suoi membri, fra cui o uno dei Vicepresidenti, ai sensi del seg. Art. 26.
Art. 26 - La Presidenza, i titolari delle altre cariche ed i consiglieri sono responsabili in modo solido, a tutti gli effetti, delle decisioni del Consiglio.
In caso di parità nella votazione prevale il voto del Presidente.
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale.
In caso di assenza o impedimento, tutte le funzioni del Presidente spettano ad uno dei Vicepresidenti ( nell'ordine di precedenza stabilito dal Presidente ), il quale è responsabile della conseguente attività.
Art. 27 - Il Consiglio provvede ha:
Curare l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea;
Organizzare le attività sociali previste dal presente Statuto;
Stipulare atti e contratti di ogni genere inerenti l'attività sociale;
Approvare il consuntivo, redatto dal Provveditore e controllato dal Collegio dei Revisori, prima che sia sottoposto all'Assemblea.
Redigere il bilancio di previsione, da sottoporre anch'esso all'Assemblea.
Proporre all'Assemblea l'entità delle quote sociali;
Presentare all'Assemblea i singoli progetti di spesa, eccedenti il 20% del bilancio di previsione, ai sensi del prec. Art.11.
Il Consiglio decide le modalità d'uso delle attrezzature e le relative tariffe.
Nel caso però che a dimettersi sia la maggioranza dei membri eletti ( effettivi o supplenti ), è necessario procedere a nuove elezioni per rinnovare l'Organo nella sua totalità, che durerà in carica fino alla ordinaria scadenza del mandato dell'Organo dimissionario.
VIII - Collegio dei Revisori dei Conti e Collegio dei Probiviri.
Art. 28 - Il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri si compongono ciascuno di tre membri effettivi e due supplenti.
- Sia gli uni che gli altri possono prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma il loro voto è consultivo.
Art. 29 - Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare la conformità dei bilanci consuntivo e preventivo, e dei relativi elaborati, prima che siano sottoposti all'Assemblea.
- Ha altresì il compito di vigilare sulla correttezza della gestione finanziaria, e di fornire tutti quei pareri che il Consiglio riterrà opportuno chiedere.
Art. 30 - Il Collegio dei Probiviri esamina i ricorsi presentati dai soci avverso le decisioni del Consiglio, esprimendo il proprio parere, in forma scritta, ai sensi del seg. Art. 31, entro 30 giorni dalla data di presentazione del ricorso.
Prende inoltre atto delle dimissioni dei membri dei vari organi del Circolo, e ratifica le relative sostituzioni, ai sensi del seg. Art. 32.
Collabora con il Consiglio nell'interpretazione dello Statuto e del Regolamento, fungendo da commissione permanente per la loro revisione, mediante proposte da sottoporre all'Assemblea, giusto quanto stabilito dal seg. Art.33.
IX - Contrasti tra Organi e Dimissioni
ART. 31
- se i probiviri ritengono valida la decisione del Consiglio, il ricorso di cui al prec. Art.30 si intende definitivamente respinto.
In caso invece di disaccordo tra il Consiglio e Probiviri, o eventualmente tra gli organi, decide l'Assemblea convocata in seduta straordinaria.
L'Assemblea, Organo Sovrano, in caso di insanabile contrasto può dichiarare decaduto qualsiasi altro Organo, che sarà pertanto rinnovato mediante apposite elezioni, e durerà in carica fino alla conclusione del mandato dell'Organo decaduto.
Art. 32 - Nel caso di dimissioni, presentate da un membro eletto in uno degli Organi del Circolo, subentra il primo dei non eletti.


X - Scioglimento del Circolo e modifiche allo Statuto
Art. 33 - Le modifiche dello Statuto debbono essere indicate esplicitamente dall'ordine del giorno, ed approvate in Assemblea dai tre quinti dei presenti.
Art. 34 - Per lo scioglimento del Circolo è necessaria la presenza in Assemblea di almeno il 5% dei soci, ed il voto favorevole dei tre quinti presenti.
In tale eventualità l'Assemblea delibera a maggioranza sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto.
Art. 35 - Per quanto non compreso nel presente Statuto, decide l'Assemblea a maggioranza.


Il Presente Statuto, nella stesura originaria che comprendeva venti articoli, fu compilato con la consulenza dell'Avv. Ruggero Papino e del Dott. Massimo Galli; approvato dall'Assemblea dei soci fondatori del
25 Marzo 1973, è stato aggiornato con le modifiche approvate dalle assemblee dei soci dell'11 Gennaio 1980, del 19 Novembre 1982, del 19 Febbraio 1983, del 24 e 25 Maggio 1986, del 9 Gennaio 1989, del 26 Aprile 1991, del 21 Marzo 1995 e del Marzo 1996. Il decreto legislativo n° 460 del 4 Dicembre 1997 ha reso indispensabile una totale riscrittura, che è stata effettuata dall'Assemblea del 18 Febbraio 1999.
L'assemblea del 21 Marzo 2003 ha provveduto ad un'ulteriore revisione.

Livorno, 21 Marzo 2003

Nell'esercizio delle proprie funzioni il Consiglio può avvalersi di commissioni di lavoro, i cui responsabili possono partecipare alle riunioni con voto consultivo.




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